Associazione Amici Azawak

La sicurezza alimentare nel Dipartimento di Abalak


mercato del miglio
  • Il comune di Abalak è a vocazione principalmente pastorale.
  • L'agricoltura è praticata in condizioni molto difficili e la produzione resta molto modesta e soddisfa solo una parte trascurabile delle necessità alimentari della popolazione.
  • L'approvvigionamento di cereali è garantito dallo Stato attraverso la OPVN, i commercianti e le banche di cereali.
  • Il comune conta 57 banche di cereali di cui 40 sono operative.

    L'allevamento è la prima attività economica del comune.L'attività è in genere di tipo estensivo ma, con l'introduzione di nuove tecniche, l'allevamento intensivo si sviluppa sempre più.
  • Il sistema produttivo privilegia la mobilità, per garantire una migliore gestione delle risorse pastorali.
  • Il bestiame è costituito da bovini, pecore , caprini , cammelli, asini e equini.
  • L’attività veterinaria comprende un servizio dipartimentale e sei punti vaccinali.
  • Nel comune si trovano tre mercati bestiame di cui il più importante è quello di Abalak.

    La pratica dell'agricoltura nel comune è iniziata molti decenni fa e attualmente il numero di campi è stimato in circa 6000, per una superficie totale di circa 12000 ettari.Le colture, prevalentemente miglio, si concentrano nei mesi delle piogge. L'aratura è principalmente manuale.
  • Difficoltà principali per l’allevamento del bestiame sono:
  • - i fuochi di boscaglia,
  • - l’eccessiva vastità dei pascoli
  • - le epizoonosi
  • - l'insufficienza dei servizi veterinari
  • - l’inesitenza di circuiti organizzati di di commercializzazioni del bestiame,
  • - l'estensione delle terre di colture,
  • - la mancanza di dati affidabili sul bestiame,
  • - la non applicazione della legislazione sanitaria,
  • - l'insufficienza dei punti d'acqua in alcune zone e l’ insufficienza della pluviometria
  • Difficoltà principali per la coltivazione dei campi.
  • - insufficienza di sementi adeguate
  • - utilizzo di un strumenti agricoli rudimentali
  • - deterioramento accelerato del suolo


  • La pratica dell'attività di coltivazione dei campi e l’attività pastorale deve combattere oltre che con le difficoltà ambientali anche con difficoltà legate all’aumento demografico (aumento delle necessità vitali), alla comparsa di grandi proprietari di bestiame, politicamente influenti e che contribuiscono ad uno sfruttamento a grande scala delle risorse foraggere.
  • Quest'ultimi, data la rilevanza numerica del loro bestiame e la loro influenza sfuggono ai meccanismi esistenti di gestione consensuale delle risorse pastorali. Ne consegue un sempre maggior impoverimento dei piccoli allevatori con la perdita del loro bestiame.


  • L'agricoltura rappresenta la seconda attività in termini di persone che la praticano nel comune di Abalak nonostante i deboli rendimenti dovuti alle condizioni climatiche sfavorevoli.
  • La pratica di quest'attività è anche sottoposta ad altre difficoltà in particolare gli attacchi degli insetti nemici di colture, le malattie cryptogamiche e l'utilizzo di attrezzi rudimentali. Nonostante tutte queste costrizioni, le popolazioni vi traggono importanti vantaggi potendo costituire grazie a questa attività depositi di cereali e di foraggi.

    La sicurezza alimentare è una delle preoccupazioni principali delle popolazioni del comune, in relazione alla dipendenza di questa attività principalemente dalle condizioni climatiche.

    Obiettivi di sviluppo dei settori produttivi e della sicurezza alimentare.

    * Migliorare la produzione animale attraverso la messa in atto di interventi d'appoggio efficaci in particolare nei settori:
  • - salute animale (servizio comunale d'allevamento, punti di vaccinazione, clinica veterinaria);
  • - alimentazione del bestiame (messa in atto di banche zootecniche) e creazione di organizzazioni affidabili di allevatori;
  • - produzione foraggera (azioni di protezione e di recupero delle terre, di ricostituzione della copertura vegetale e di regolamentazione dello sfruttamento delle risorse vegetali.)

    * Attuare adeguati interventi di prevenzioni e di gestione di elementi di criticità, creando un fondo di prevenzione e di gestione delle emergenze alimentari, alimentato da tasse speciali, contributi, regali e contributi volontari. Le modalità della sua gestione saranno determinate in accordo con tutti gli attori.

    * Definizione di norme consensuali di prevenzione e di gestione di conflitti.

    * Sensibilizzazione degli allevatori sul rispetto delle buone pratiche di gestione e di smaltimento degli animali migliorare l'attrezzatura d'aratura.

    * Creare le condizioni di un dialogo permanente tra agricoltori e allevatori per prevenire e ridurre al minimo i rischi di conflitti.

    * Migliorare l’attività di trasformazione e commercializzazione (organizzare i produttori, migliorare le loro competenze tecniche.

    Lo scavo di pozzi pastorali in alcune valli favorirà la pratica delle attività agricole, permettendo così di differenziare la produzione.
  • La sicurezza alimentare sarà migliorata non soltanto attraverso il miglioramento della produzione ma anche con la messa in atto di un circuito d'approvvigionamento affidabile.
  • Il dispositivo di prevenzione e di gestione di crisi alimentari deve disporre dei mezzi che gli permettono di identificare tempestivamente i rischi di crisi ed adottare gli interventi opportuni.
  • A ciò, occorre aggiungere la messa in atto di un meccanismo adeguato d'approvvigionamento di cereali con in particolare il rafforzamento, la messa in atto ed l’attività continuativa delle banche di cereali.
  • Una valutazione delle attuali banche di cereali permetterà non soltanto di elaborare un piano d'appoggio efficace ma anche definire con precisione e rigore le modalità di messa in atto di quest'istituzioni la cui importanza non è più da dimostrare in queste zone.


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